Statuto
Statuto dell'Associazione EnnePuntoZero
Art. 1. – COSTITUZIONE E SEDE
È costituita l’Associazione denominata “Enne.Zero”. L’Associazione ha sede in via Carducci 32, 20123 Milano.
La sede potrà essere trasferita in ogni altro luogo purché in Italia, con semplice deliberazione del Consiglio Direttivo.
La durata dell’Associazione, in considerazione della perennità dello scopo, è illimitata e l’Assemblea generale degli associati ne potrà determinare lo scioglimento con le modalità previste dal presente Statuto.
Art. 2. – FINALITÀ DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione non ha scopo di lucro, è apartitica ed apolitica ed ha finalità culturali e didattiche. È infatti, costituita da persone liberamente associate.
L’Associazione consegue lo scopo di favorire finalità di carattere sociale ed è indirizzata al conseguimento di obiettivi comunitari.
L’Associazione “enne.zero” in particolare persegue i seguenti scopi:
- Favorire l’aggregazione di avvocati e professionisti caratterizzati da nuove abilità e competenze;
- Creare un luogo di reciproco sostegno per tutti i professionisti interessati a implementare le proprie competenze relazionali e a formarsi attraverso la metodologia promossa dall’Associazione;
- Diventare luogo di condivisione dove potersi confrontare su problematiche lavorative attraverso la lente del metodo promosso dall’Associazione;
- Dare garanzia di qualità dei professionisti che aderiranno all’Associazione, e al suo metodo, nei confronti dei clienti;
- Diffondere la cultura della gestione del conflitto, della negoziazione, mediazione, e la formazione sulle tematiche sopra indicate;
- Promuovere ed ampliare il ruolo del mediatore e negoziatore attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, delle istituzioni, enti, associazioni e dei mezzi di informazione;
- Proporsi come punto di collegamento nazionale, europeo ed internazionale per chi si occupa di gestione del conflitto e dell’Alternative Dispute Resolution (di seguito “ADR”).
Per raggiungere questi fini l’Associazione si doterà dei beni mobili e immobili che riterrà più opportuni. L’attività dell’Associazione, ente non commerciale, non ha fini di lucro e verrà autofinanziata attraverso le sottoscrizioni degli aderenti all’associazione stessa e dagli eventuali proventi delle attività connesse con i suddetti scopi.
Pur nell’assenza di alcuno scopo lucrativo, l’Associazione potrà esercitare attività produttive (anche di servizi) e commerciali marginali nel rispetto dell’attività sopra indicata per il raggiungimento dei fini solidaristici. Gli introiti derivanti da dette attività saranno utilizzati per finanziare l’Associazione stessa e il perseguimento dei suoi fini.
L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento dei propri scopi sociali, in particolare della collaborazione con Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni e di appositi accordi.
Per lo svolgimento delle suddette attività può avvalersi di prestazioni sia retribuite sia gratuite.
Art. 3. – ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione si propone l’impegno prioritario della divulgazione della cultura della gestione del conflitto, della negoziazione e della mediazione, quali metodi di risoluzione delle controversie alternative al processo-giudizio.
È compito dell’Associazione favorire l’estensione di attività culturali, anche in collaborazione con altre associazioni che non siano in contrasto con il presente Statuto.
L’Associazione potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dell’oggetto sociale.
Per attuare concretamente i suoi fini, l’Associazione “enne.zero” intende promuovere varie attività, in particolare:
- Organizzare corsi, convegni, dibattiti, seminari, master, stage e tirocini sulle materie della gestione del conflitto, negoziazione, mediazione, nei differenti ambiti di applicazione;
- Creare un punto di collegamento nazionale, europeo ed internazionale attraverso la creazione di una rete tra i centri operanti sul territorio nazionale, europeo ed internazionale che si occupano di gestione del conflitto e di ADR;
- Creare un portale unico che raggruppi tutti i centri di cui sopra;
- Realizzare iniziative di ricerca e divulgazione della cultura creando una “scuola” per apprendere la gestione dei conflitti mediante le tecniche di negoziazione e di mediazione, che coinvolga i più qualificati formatori anche internazionali;
- Creare commissioni di studio per lo sviluppo e la divulgazione delle tecniche per la gestione del conflitto e di ADR;
- Promuovere un’attività editoriale per la pubblicazione di atti, convegni, seminari, nonché studi e ricerche;
- Promuovere delle attività volte alla creazione di sinergie tra gli iscritti: gestione di forum, newsletter, mailing list, ecc;
- Sviluppare partnership, accordi e convezioni con enti e organizzazioni con finalità analoghe o collegate allo scopo di ampliare lo scambio culturale.
Per queste attività l’Associazione adotterà tutti i mezzi necessari e tutte le necessarie opzioni per agire nel rispetto della normativa vigente e dello Statuto.
L’Associazione potrà compiere ogni altra attività connessa o affine agli scopi sociali, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria, necessarie ed utili alla realizzazione degli scopi sociali e, comunque, sia direttamente sia indirettamente attinenti ai medesimi.
Art. 4. – ASSOCIATI
Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro che, maggiorenni, ne condividano e ne accettino gli scopi, le finalità ed i modi di attuazione.
Il numero degli associati è illimitato.
La partecipazione alla vita associativa non è soggetta a limiti temporali e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso.
Non è possibile prevedere alcuna differenza di trattamento fra gli associati riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione.
Chi intende essere ammesso come associato deve farne domanda scritta al Consiglio Direttivo,collegandosi al sito www.ennepuntozero.it. Nella domanda di ammissione, l’istante deve dichiarare di essere a piena conoscenza delle disposizioni di questo Statuto e delle deliberazioni già adottate dagli organi dell’Associazione e di accettarli senza riserve e condizioni.
Il Consiglio Direttivo potrà insindacabilmente rifiutare l’iscrizione.
La qualifica di associato è subordinata al pagamento della quota sociale annuale, che deve essere versata entro il 31 marzo di ogni anno, e comunque entro 15 (quindici) giorni dall’iscrizione, o nel diverso termine eventualmente indicato dal Consiglio Direttivo.
Art. 5. – DECADENZA, ESCLUSIONE, RINUNCIA
La qualità di associato non è trasmissibile e la quota associativa non è rimborsabile.
Ciascun iscritto può rinunciare in qualsiasi momento alla propria posizione di associato. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo.
La decadenza e/o l’esclusione da associato è deliberata dal Consiglio Direttivo, senza obbligo di motivazione.
Tutti gli associati sono obbligati:
- Ad osservare il presente Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
- A mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione e degli associati;
- A versare la quota associativa annuale.
Tutti gli associati hanno diritto:
- A partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione;
- A partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
- Ad accedere alle cariche associative con libera eleggibilità;
- A prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione.
Art. 6. – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’Associazione:
- Assemblea degli associati;
- Consiglio Direttivo;
- Presidente e Vice Presidente del Consiglio Direttivo e dell’Associazione;
- Tesoriere;
- Segretario;
- Responsabile Scientifico.
Art. 7. – CARICHE SOCIALI
Le cariche sono elettive e potranno essere non retribuite.
Hanno una durata di tre anni, salvo dimissioni o decadenza deliberata dal Consiglio Direttivo.
Sono rimborsabili tutte le spese documentate e sostenute in ottemperanza ai mandati assembleari del Consiglio Direttivo e dei suoi membri.
Art. 8. – ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
L’Assemblea degli associati è costituita da tutti gli associati di cui all’art. 4 del presente Statuto in regola con il pagamento delle quote associative e può essere ordinaria e straordinaria.
L’Assembra è l’organo sovrano dell’Associazione ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo. In caso di impedimento ed assenza dello stesso, dal Vice Presidente; in caso di impedimento ed assenza anche di questi, da persona designata dall’Assemblea stessa.
Art.8.1 – ASSEMBLEA ORDINARIA
L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno con delibera del Consiglio Direttivo o su richiesta scritta di almeno un terzo dei componenti dell’Assemblea stessa.
L’Assemblea, composta da tutti gli associati, è convocata dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente. La comunicazione della convocazione verrà effettuata tramite posta elettronica. Nell’avviso di convocazione, che verrà inviato con almeno 8 (otto) giorni di preavviso, verranno indicati data, ora, ordine del giorno e sede dell’adunanza.
I compiti dell’Assemblea sono:
- Stabilire gli indirizzi generali che devono essere seguiti per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione;
- Eleggere ogni triennio i componenti del Consiglio Direttivo, con un minimo di 5 (cinque) componenti;
- Approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
- Deliberare su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Presidente o dal Consiglio Direttivo;
- Acquistare, vendere e permutare beni immobili, mobili soggetti a registrazione e stipulare mutui e concedere pegno o ipoteca relativamente ai beni sociali.
In prima convocazione, l’Assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei presenti.
Art.8.2 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L’Assemblea straordinaria è convocata ogniqualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, oppure su richiesta di un terzo dei componenti dell’Assemblea, che in tal caso dovranno presentare uno schema di ordine del giorno al Presidente.
Nei casi in cui la convocazione sia richiesta dal Consiglio Direttivo o dal prescritto numero di associati, il Presidente, o in sua assenza il Vice Presidente, deve provvedere entro 30 (trenta) giorni dalla data di ricezione della richiesta.
L’Assemblea straordinaria:
- Delibera l’eventuale scioglimento dell’Associazione;
- Approva le modificazioni al presente Statuto;
- Nomina gli eventuali Liquidatori e le modalità della Liquidazione;
- Decide su ogni altro argomento di fondamentale importanza che gli organi riterranno di sottoporre ad essa.
L’avviso di convocazione, che deve essere effettuato tramite posta elettronica almeno 15 (quindici) giorni prima dell’adunanza, deve contenere: ordine del giorno, l’indicazione del giorno, mese, anno e dell’ora dell’adunanza, nonché le indicazioni relative all’eventuale seconda convocazione.
In caso di urgenza il predetto termine è ridotto da 15 (quindici) a 8 (otto) giorni. L’Assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza degli associati;in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei presenti e a maggioranza degli stessi.Per la richiesta di modifiche statutarie è richiesta una maggioranza di almeno un terzo degli associati. Dette modifiche sono deliberate con la maggioranza di almeno due terzi degli associati presenti nell’Assemblea straordinaria.
Art. 9. – CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 membri eletti tra gli associati.
Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta, elegge al suo interno, a maggioranza, il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed il Responsabile Scientifico.
I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno ed almeno una volta ogni 6 (sei) mesi. Le riunioni sono valide con la presenza di almeno tre dei componenti, ivi compreso il Presidente. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice che deve comprendere il voto del Presidente.
Sono compiti del Consiglio Direttivo, oltre quelli eventualmente e specificatamente ad esso demandati dall’Assemblea:
- Nominare nel suo seno un Vice Presidente, un Segretario ed un Tesoriere;
- Formulare il programma annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea e curarne l’esecuzione;
- Programmare iniziative e progetti specifici;
- Creare gruppi di studio, gruppi scientifici, gruppi promotori iniziative e gruppi di lavoro in genere per lo sviluppo delle finalità dell’Associazione;
- Decidere su ogni provvedimento ritenuto utile per il buon andamento dell’Associazione e per la realizzazione degli scopi associativi, nonché su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario per la gestione dell’Associazione;
- Stabilire i criteri, le misure e le eventuali modalità di riscossione delle quote associative annuali;
- Predisporre le relazioni da presentare all’Assemblea sull’attività svolta;
- Aprire un c/c bancario o postale a firma libera del Presidente, con eventuali firme disgiunte del Vice Presidente e del Tesoriere;
- Deliberare l’accettazione di lasciti, donazioni, oblazioni e contribuzioni varie;
- Proporre all’approvazione dell’Assemblea eventuali regolamenti interni e le modifiche dello Statuto;
- Deliberare in merito alla decadenza o espulsione di un associato;
- Esaminare le domande di iscrizione all’Associazione e deliberare l’eventuale ammissione di nuovi associati.
- Altre deliberazioni non riservate ad organi specifici dell’Associazione.
Art. 10. – IL PRESIDENTE
Il Presidente, eletto in seno al Consiglio Direttivo, dirige l’Associazione e la rappresenta, ai sensi della legge e della normativa vigente, di fronte ai terzi e in giudizio.
Convoca e presiede l’Assemblea, cura l’esecuzione delle deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti (ove presenti), ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Al Presidente spetta la firma degli atti sociali, convenzioni e contratti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi degli associati sia nei riguardi dei terzi.
In caso di dimissioni o di impedimento, il Vice Presidente svolge le funzioni del Presidente.
Art. 11. – IL VICE PRESIDENTE
Il Vice Presidente, eletto in seno al Consiglio Direttivo, svolge le funzioni del Presidente nei casi di sua assenza, assumendone le funzioni.
Art. 12. – IL SEGRETARIO
Il Segretario, eletto in seno al Consiglio Direttivo, svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione.
Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, nonché del Libro degli associati.
Art. 13. – IL TESORIERE
Il Tesoriere, eletto in seno al Consiglio Direttivo, sovrintende all’amministrazione e alle questioni contabili ed economico-finanziarie dell’Associazione.
Art. 14. – IL RESPONSABILE SCIENTIFICO
Il Responsabile Scientifico, eletto in seno al Consiglio Direttivo, è responsabile delle linee guida dell’Associazione e della conduzione dei laboratori.
Può nominare un Comitato Scientifico, che presiede.
Art. 15. – PATRIMONIO SOCIALE E PROVENTI
Il patrimonio sociale è formato da:
- Beni mobili, immobili, e valori che a qualsiasi titolo vengano in proprietà dell’Associazione;
- Somme acquisite al patrimonio a qualsiasi titolo fino a che non siano erogate.
I proventi dell’Associazione sono formati da:
- Quote associative;
- Oblazioni volontarie;
- Donazioni e lasciti;
- Rimborsi;
- Ricavi conseguiti a seguito di attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
- Ogni altro tipo di entrate.
Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti sono accettati dall’Assemblea, che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.
È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitaledurante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
Art. 17. – IL BILANCIO
L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio di ciascun anno e si chiude il 31 dicembre dello stesso.
Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea.
Il bilancio è sottoposto all’approvazione dell’Assemblea entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Il termine è estensibile a 6 (sei) mesi a seguito di deliberazione motivata del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea.
Art. 18. – SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria.
La stessa Assemblea, con le stesse maggioranze, provvederà alla nomina del Liquidatore, determinandone i poteri e fissando le modalità di liquidazione. Il patrimonio residuo dell’Associazione deve essere devoluto ad altro ente o associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662.
Art. 19. – DISPOSIZIONI FINALI
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e delle norme di legge vigente in materia.
Art 20. – RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
Ogni controversia che dovesse insorgere tra l’Associazione e gli associati, o tra gli associati medesimi, sarà devoluta al procedimento di mediazione secondo le disposizioni del Regolamento di Mediazione Civile e Commerciale della Camera Arbitrale di Milano, che le parti tutte dichiarano espressamente di conoscere e di accettare integralmente.
Qualora il tentativo di mediazione non vada a buon fine (per mancata partecipazione di una delle parti, non raggiungimento di un accordo, ecc.), la controversia sarà devoluta in via esclusiva al Foro di Milano.
